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Finanziamenti dal Fondo FEG alla Merloni

17/04/2013

Relazione sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilizzazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, a norma del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2011/023 IT/Antonio Merloni SpA, Italia)


Relatore: Frédéric Daerden

Intendo motivare il mio voto favorevole soprattutto per il grande valore simbolico della vicenda Merloni. Azienda leader nel settore, ha incarnato una stagione di solida produzione industriale capace di coniugare grandi numeri ed eccellenza, nel segno non soltanto dell’inventiva italiana, ma soprattutto di un robusto e tenace spirito imprenditoriale, che solo una crisi senza precedenti e l’inadeguatezza delle risposte da parte delle istituzione hanno potuto piegare. Ancora dieci anni fa l’azienda figurava tra i maggiori produttori di elettrodomestici, dato che va considerato alla luce delle dimensioni dell’impresa e dell’economia italiana.

Il rotardo con cui la domanda è stata trattata, fino al voto di oggi, rappresenta un coronamento amaro dell’epilogo di questa vicenda. Ora è essenziale fare buon uso dei cinque milioni erogati, assicurando che i 1500 lavoratori interessati dal provvedimento, in gran parte in possesso di qualificazioni come operatori di impianti, trovino in questo intervento occasioni di riconversione e di qualificazione che, seppure tra le mille difficoltà del mercato del lavoro in Italia, consenta loro di recuperare anche in termini di dignità e qualità professionale gli effetti della crisi del 2010.