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Negoziati relativi al trattato dell'ONU sul commercio di armi

14/06/2012

Risoluzione del Parlamento europeo del 13 giugno 2012 sui negoziati relativi al trattato delle Nazioni Unite sul commercio di armi (ATT)


Recenti studi indipendenti (dal rapporto 2010 dell’U.S. Congressional Research Service all’indice annuale compilato dal SIPRI - Stockholm International Peace research Institute) concordano nell’indicare nell’UE, come soggetto aggregato, un produttore ed esportatore leader nell’industria della difesa. Per volume di esportazioni, l’industria europea è al terzo posto nei mercati dei Paesi terzi e al primo nel mercato interno.

L’industria della difesa rappresenta un fattore chiave nelle nostre economie, non soltanto dal punto di vista occupazionale, ma soprattutto sotto il profilo dell’innovazione. Proprio per l’alto valore aggiunto in tecnologie, caratteristico del comparto, i Paesi europei possono mantenere e consolidare una leadership in questo settore, considerando che in molti casi (dall’elettronica alla meccanica di precisione), l’industria della difesa ha segnato la strada per vere e proprie rivoluzioni tecnologiche in ambito civile.

Tale primato comporta importanti responsabilità, che vanno assunte nei termini concreti e consequenziali, riassunti efficacemente nella risoluzione, alla quale intendo registrare un sostegno pieno e convinto. In particolare, è necessario assicurare l’estensione più vasta possibile dell’ambito di applicazione dell’ATT, soprattutto con riguardo a trasferimento di servizi e tecnologie associate, di licenze di fabbricazione,  e al commercio di armi leggere, caratteristiche dei conflitti a bassa intensità così endemici nello scenario attuale.