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Relazione sulla protezione delle infrastrutture informatizzate

14/06/2012

RELAZIONE  sulla protezione delle infrastrutture critiche informatizzate – realizzazioni e prossime tappe: verso una sicurezza informatica mondiale


Relatore: Ivailo Kalfin


Nel 2007, l’Estonia è stata paralizzata da un massiccio attacco informatico; nel 2008, il Dipartimento per la Difesa americano ha dichiarato oltre 50000 attacchi; consultando la lista di attacchi compilata dal centro studi CSIS, si vede che, per quanto riguarda l’Europa, nel solo 2011, sono stati colpiti, tra gli altri, il Ministero della Difesa inglese, la BBC, l’agenzia di Sicurezza Nazionale norvegese, un importante ente certificatore olandese, la polizia federale tedesca, il UE carbon trading market, l’amministrazione pubblica francese in prossimità del G20.

Lo studioso italiano Stefano Mele ha recentemente riassunto l’impatto, anche in vite umane, di possibili attacchi alle infrastrutture critiche di trasporto, energetiche, idriche e ai sistemi di sicurezza. Senza contare il pedaggio silenzioso, che ogni anno viene esatto dalla cyber criminalità, circa 20 miliardi di dollari solo per le imprese private.

La relazione si fa carico delle preoccupazioni di questo scenario, fornendo indicazioni tempestive e suggerendo misure applicabili in tempi brevi, anche con riguardo alla difesa delle nostre economie, delle  libertà e dei diritti dei cittadini, in particolare ai punti 10), 20),  32), 38) e 39); pertanto esprimo un voto favorevole.