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La politica esterna dell'UE in relazione ai BRICS e alle altre potenze emergenti

02/02/2012

Relatore: Jacek Saryusz-Wolski (PPE) A7-0010/2012


Ho espresso voto favorevole alla relazione del Collega Saryusz-Wolski.

Nella prospettiva di un’economia globale, in termini di prodotto lordo, la Cina, nel 2020, dovrebbe diventare la prima economia mondiale e nel 2050 l’India potrebbe essere il Paese con la maggiore crescita economica, mentre i Paesi del cosiddetto BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) insieme con Indonesia, Messico e Turchia avranno un peso economico superiore a quello dell’insieme dei paesi del G7.

Se la crescita economica dei BRICS e delle economie emergenti si consoliderà ulteriormente, essi acquisiranno sulla scena mondiale una forte rilevanza in termini di politica estera ma, considerando l’interdipendenza delle economie mondiali, il consolidamento della leadership economica delle economie emergenti dipenderà dal benessere delle economie emerse.

Tutto ciò offre una grossa opportunità all’UE: tenendo conto del nuovo peso politico dei BRICS, essa potrà esercitare la propria influenza politica per promuovere valori universali del futuro sistema multipolare di governance globale ed essere all’avanguardia nel processo di riforma del sistema di governance internazionale.

L’UE dovrà, quindi, agire come un'unica e forte entità politica ed economica, considerando i paesi emergenti preziosi partner dell’Occidente.