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Piemonte, la maggioranza delle famiglie è in difficoltà

22/03/2013

Che la crisi economica si stia trasformando in crisi sociale è purtroppo un fatto assodato. Ogni giorno stime e percentuali confermano questa triste realtà. E anche i dati pubblicati dall'Ires Piemonte parlano di una situazione tutt’altro che incoraggiante per i piemontesi.

Il 56,7% delle famiglie intervistate, infatti, dichiara che, rispetto all'anno precedente, la situazione è peggiorata. Le difficoltà maggiori si registrano nei pagamenti di utenze e affitti (1 piemontese su 4) e nelle spese per la salute, per le quali le famiglie in crisi sono aumentate dall'11% al 24%.

Complice l'inflazione, i problemi si registrano anche nei beni alimentari: il 13,9% delle famiglie è in difficoltà (rispetto al 6% dello scorso anno). In una prospettiva più ampia, i nuclei familiari in difficoltà arrivano al 51,9%: più della metà, un dato registrato solo nel 2008.

La conseguenza immediata è che i piemontesi si indebitano o intaccano le riserve: per la prima volta il numero di chi s’indebita supera quello di chi risparmia, e questo nel 2008 non era successo.

Tuttavia, pur in un contesto di erosione delle proprie certezze economiche, il grado di soddisfazione per la vita in genere non peggiora. Sul territorio piemontese, si individuano 8 persone ampiamente soddisfatte per ogni persona fortemente insoddisfatta, oltre 12 “felici” per ogni “infelice”.

Dati che trovano spiegazione nel generale calo di fiducia verso tutto (magistratura, polizia, Chiesa, volontariato, servizi sociali) tranne che per la famiglia (che aumenta molto) e amici (che aumenta lievemente). In sintesi, peggiora la percezione di ciò che riguarda l'individuo come singolo e migliora quello che lo riguarda come rete.