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Contributi a pioggia alla cultura o sostegno a famiglie e imprese?

 

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I dati dell'Anci Piemonte sui contributi regionali

Ci risiamo!

A riprova di come si investono i soldi dei contribuenti piemontesi arrivano nuovi dati, forniti dall’ANCI Piemonte. Qualche giorno fa, a margine di un convegno, l’associazione piemontese ha indicato che, tra tagli e manovre, quest’anno saranno destinati appena 112 milioni di euro per l'intero settore socioassistenziale.

In un solo anno sono stati tagliati 26 milioni per l’assistenza domiciliare, aiuto a disabili, anziani, tossicodipendenti e malati psichiatrici.

Di contro, si apprende che 36 milioni di euro (derivanti dall'addizionale regionale a carico dei Piemontesi) vengono impegnati in cultura, in gran parte “cultura” che non porta valore aggiunto. Denaro pubblico investito, prevalentemente, nel cosiddetto “finanziamento a pioggia”, in consulenze e forniture al solito giro ristretto dei “professionisti del contributo”.

E se invece in contributi a pioggia i denari dei cittadini si investissero in sostegno alle famiglie e alle imprese? Non sarebbe socialmente ed economicamente più giusto?

Qual è la tua opinione?

 


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